1 luglio 2009

Finalmente!


(Copertina della tesi di Master di Zara)

Finalmente torno ad aggiornare il blog!

Finalmente Zara ha discusso brillantemente la sua tesi di Master (che qui si chiama mestrado) e si è liberata di un bello stress psicologico.

Finalmente cambiamo casa: tutte le pratiche finanziario-burocratiche sono state risolte e presto faremo il trasloco.

Finalmente la Confederation Cup è finita e spero di non dover continuare a subire sfottò a causa della rovinosa partecipazione dell'Italia.

Finalmente torniamo in Italia: staremo nel Bel Paese due settimane, partenza il 7 luglio.

Finalmente un po' di meritate ferie!!!

14 giugno 2009

Osmosi musicali (8)

Oggi ci andiamo pesanti con le osmosi. Dai, chi non hai mai sentito "Oh che sarà" cantata da diversi interpreti italiani, in particolare Fiorella Mannoia ed Ivano Fossati? Beh, anche questa perla non è un frutto del genio italico, bensì dell'onnipresente e, secondo Zara, affascinantissimo Chico Buarque. La versione che vi propongo oggi è stata scelta proprio dalla mia dolce metà, anzi, praticamente mi ha obbligato ad inserirla in questo post. Insieme a Chico potete notare la presenza di un altro mostro sacro della musica brasiliana: Milton Nascimento, soprannominato dai brasiliani "voce di Dio".

Di seguito trovate la versione italiana cantata da Fiorella Mannoia insieme allo stesso Buarque ed a Toquinho.



24 maggio 2009

Osmosi musicali (7)

Riprendiamo il nostro ciclo di osmosi che avevo abbandonato da un po'. Anche oggi parliamo di un classico: "la banda". Questo cavallo di battaglia di Mina in realtà è una composizione del già più volte citato Chico Buarque. Ed a differenza della versione italiana, quella brasiliana non ha niente di allegro e di leggero. "A banda" di Buarque infatti altro non era che una dura accusa contro la dittatura militare che governò il paese per un quindicennio. Buarque fu addirittura costretto all'esilio e dovette passare diversi anni della propria vita in Europa, in particolare in Francia ed Italia.

A voi le due versioni della canzone.




10 maggio 2009

La classe non è acqua

Ho già parlato di Ronaldo e non ho mai nascosto una velata antipatia nei suoi confronti. Eppure devo ammettere che, nonostante tutto, come giocatore ha dimostrato di essere grandissimo. Che mi ricordi (ma la mia memoria calcistica non è molto affidabile) in tutti i club che lo hanno visto protagonista ha sempre segnato fin dall'inizio e non ha mai sofferto di quei famosi periodi di astinenza da gol tipici degli attaccanti. E va bene che le difese brasiliane non sono quelle europee e che il calcio che conta lo si gioca al di sopra dell'equatore, ma intanto il ragazzo continua a fare gol a raffica ed è stato decisivo nel far vincere il campionato statuale alla sua attuale squadra, di appartenenza il Corinthians. E poi gol come questo sono sempre da applausi, in qualsiasi categoria vengano realizzati.




Di seguito Ronaldo nei panni di testimonial di una famosa marca di birra brasiliana, la Brahma.



Ed ora vediamo che cosa combinerà Adriano con il Flamengo.

2 maggio 2009

Laura, un'ossessione!

E va bene, lo ammetto: sono ossessionato dalle apparizioni della Pausini in Brasile. E già il terzo post che le dedico e probabilmente non sarà l'ultimo (qui i precedenti). Questa volta troviamo la dolce Laura ospite del programma condotto da Raul Gil, un diabolico incrocio genetico tra la buon anima di Mario Merola, un gangster della Chicago degli anni Trenta ed Aldo Biscardi. Non c'è molto da aggiungere, se non il fatto che la nostra beniamina quando parla portoghese somiglia ad Abantantuono nei panni di Attila Flagello di Dio, eppure riesce a farsi capire. E poi dovrei stare zitto perché anche io quando mi sono trasferito qui non ero affatto migliore di lei, anzi...
Comunque sia, godetevela!
Forza Lauraaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!


21 aprile 2009

Nuovo lavoro, nuova vita


I miei amici già lo sanno: ho cambiato lavoro. Sono stato assunto da un'importante azienda italiana che opera in varie parti del mondo, Brasile compreso. Si dice multinazionale, sbaglio? Vabbè, ci siamo capiti. E così ho dovuto abbandonare i miei amati studenti per cominciare questa nuova esperienza. Mi è dispiaciuto, ma ho deciso di fare questo cambiamento per avere una maggiore stabilità economica. Certo, ora ho molto meno tempo libero (lavoro otto ore e mezzo al giorno, sabati compresi) e sicuramente avrò anche molto meno tempo e voglia da dedicare al blog. E quindi che dire? Semplice: Zara è contenta anche se abbiamo meno tempo per stare insieme, io ho dovuto imparare a fare il nodo alla cravatta e... chissà come andrà questa esperienza? Lo scopriremo solo vivendo. Ah, se avete consigli da darmi li accetto volentieri!

A presto (ma non troppo).

4 aprile 2009

Il G20 e la pizza di Blade Runner

G20, G8, G9... Ma quanto se ne parla di questi tempi, vero? Proprio ieri Zara mi ha chiesto quali sono i venti "grandi" e andando a naso gliene ho elencati diciassette. Dopodiché mi sono dovuto arrendere ed ho dovuto cercare da qualche parte perché i tre rimanenti non mi venivano proprio in mente. E voi lo conoscete l'elenco? Tranquilli, non dovete scervellarvi come me. Eccoli qui:
(clicca la foto per ingrandire)

Sono rimasto fregato soprattutto dall'Unione Europea. Non pensavo che fosse rappresentata come gruppo visto che i principali componenti fanno già parte del G20.

Saltando di palo in frasca, ma in Italia si è parlato di questa macchina automatica per fare la pizza??? Date un'occhiata qui. Ditemi che è un pesce d'aprile, vi prego! Neanche Philip Dick si sarebbe immaginato una diavoleria del genere.

P.S. Ringrazio Aldo, un italiano che vive in Australia e che gestisce un sito dal nome eloquente: "Italians in fuga". Aldo mi ha chiesto di scrivere un elenco di dieci motivi per i quali vale la pena vivere in Brasile. Se vi interessa lo trovate qui.

1 aprile 2009

Revolution (?)

Non so voi, ma ogni giorno che leggo i giornali rimango sempre più basito e provo un sentimento contrastante misto di stupore, speranza e perplessità. Vediamo l'ultima e vediamo se ho capito bene. In sostanza il Presidente degli Stati Uniti pretende la rimozione di nientepopodimeno che il numero uno della GM-Chrysler in cambio di un superfinanziamento statale in favore della mitica fabbricante di automobili. Ho capito bene? Stati Uniti? Finanziamento statale? Presidente americano che impone il management di una compagnia privata? Ah e non finisce qui! Barack ha anche preteso che la GM si salvasse attraverso la fusione con la Fiat. Eh??????? Dai, ma fate i seri! La Fiat che salva la GM? Ma la Fiat non era il non plus ultra del carrozzone succhiasoldi, inefficiente e sempre in procinto di finire sul lastrico? Non era la Fiat quella che sta sempre a licenziare e che ricorre sempre alla cassa integrazione statale? Insomma, 'sto mezzo cadavere deve salvare una delle più prestigiose imprese a livello mondiale? Un cadavere che salva uno zombie, sembra il titolo di un film di Romero. Veramente, fermatevi e pensate: ma se solo un anno fa qualcuno vi avesse proposto uno scenario simile non vi sareste fatti grasse risate? Io sì! Adesso io non contesto questi interventi di Obama, ci mancherebbe: a mali estremi estremi rimedi. Solo che non posso non notare come il rimedio usato sia quello che fino a qualche tempo fa definivamo essere veleno mortale. E poi mi chiedo come mai il dibattito sulla teoria economica degli ultimi venti e trent'anni sia ancora a livello generale così timido e reticente. Insomma, nazionalizzare banche su banche insieme ad interi settori privati, capi di stato e di governo che decidono politiche aziendali, mercati totalmente distorti attraverso incentivi massicci, sussidi pubblici in ogni aspetto dell'attività economica eccetera. Io questo scenario l'ho studiato in passato ed ha un nome semplice semplice: socialismo reale. Praticamente in pochi mesi abbiamo buttato nel cesso decine di anni di teoria e pratica economica. I miei libri di economia politica in questi giorni valgono quanto Topolino e mi chiedo cosa stiano insegnando i professori nelle aule universitarie in questi giorni. E solo per fare un'altra riflessione, quando morì l'Unione Sovietica le analisi economiche-sociali sul perchè del fallimento di quella esperienza sbocciarono come funghi e il dibattito era accesissimo. Tutti i testi di Marxismo-Leninismo vennero liquidati come paccottiglia ideologica dalla quale liberarci una volta per tutte. E sinceramente anche io la pensavo così. Ma ora, come diciamo a Perugia, non posso chiudere un occhio ed accecarmi l'altro. In questo momento il mondo si sta dirigendo verso quella che i marxisti chiamavano "fase socialista di mercato", una sorta di Nep. Ma perchè non lo si dice alla gente? Ok, aspettiamo che la tempesta passi (se passerà), ma dopo sediamoci e mettiamoci seriamente a riflettere e rispondere a questa semplice domanda: è rivoluzione?


23 marzo 2009

Omonimie


La settimana scorsa io e Zara siamo andati al cinema a vedere Operazione Valkiria. Film dignitoso, ma niente di più. Detto questo, al momento di comprare i biglietti ho fatto una scoperta interessante. Mentre mostravo la (irregolarissima) tessera di studente fornitami da Zara per avere uno sconto sul biglietto, ecco che la ragazza del cinema mi guarda e dice: "Tripodi (in verità loro dicono Tripogi)??? Ma sei il giocatore dell'Atletico?". Prima che potessi risponderle mi guarda, con mio grande disappunto capisce che forse non ho il fisico da calciatore ed aggiunge: "Ah, certo che no. Ma allora sei parente?". In quel momento non capisco bene la faccenda, rispondo con educazione di no e la cosa finisce lì. Tornati a casa, mi riviene in mente l'episodio ed indago. E faccio la scoperta delle scoperte. Pare che in questi giorni o mesi, non so, l'Atlético Mineiro abbia comprato un argentino che ha lo stesso mio cognome, solo che il suo ha un accento nel mezzo. E sentendo in giro dicono anche che è bravino. Bene, a questo punto non sono più l'unico Tripodi di Belo Horizonte. Certo che, visto come sono idolatrati i giocatori locali, se avessi un po' di faccia da tolla potrei approfittare della situazione e magari entrare in un ristorante presentadomi come fratello, cugino o non so che di questo Mariano Tripodi. Un super sconto o addirittura una cena gratis sarebbe assicurata, sempre a patto di non avere a che fare con un tifoso dell'altra squadra di B.H., il Cruzeiro.

10 marzo 2009

Una scoperta fondamentale


Dopo due anni che vivo qui solo oggi ho realizzato che in Brasile, a parte rarissimi casi isolati, non esiste il concetto di raccolta punti. Strano, credo che sarebbe una strategia di marketing molto efficace in un paese dove una famiglia media è composta da almeno quattro persone. Ed è un peccato, in casa nostra il latte e gli yogurt vanno via che è una meraviglia.

6 marzo 2009

Scherzetto a Zara




Ohibò, ma che succede??? Io e Zara stampati in cartelloni pubblicitari? Per caso siamo diventati delle star di Hollywood? Eh eh, veramente no, ma a quanto pare ci siete cascati anche a voi, proprio come è successo alla mia mogliettina! Va bene, va bene, ora vi spiego il tutto. Qualche giorno compro una rivista di informatica e tecnologia nella quale trovo un servizio che parla di fotomontaggi da poter eseguire attraverso internet. In particolare mi ha colpito questo sito: http://www.photofunia.com/. Come potete vedere, il servizio è molto carino. In pratica si possono caricare foto personali ed il software le ricalibra in scenari urbani di diverse tipologie. E non si può dire che l'effetto non sia realistico. Bene, dopo aver visto come funzionava, in un nanosecondo è scattata la parte bastarda della mia anima ed ho orchestrato la trappola alla mia cara mogliettina. Non appena vedo il momento adatto, la chiamo e le dico:
"Zara, è successa una cosa stranissima. Un ragazzo mi ha scritto da Varsavia (non chiedetemi perché abbia scelto questa città che per altro non ho mai visitato) e mi ha detto che la città è tappezzata di pubblicità che riportano la nostra foto."
Zara: "Come? Ma che stai dicendo???"
Tripo: "Mi ha anche mandato diverse foto, guarda!" Zara vede una decina di fotomontaggi, va in panico e mi dice:
"Ma come è possibile? Ma di cosa si tratta??? Francesco, te l'avevo detto che internet alla fine può essere pericoloso. Qui dobbiamo fare qualcosa. No, no, io non voglio la mia faccia stampata in tutta la città. Ma loro lo possono fare? Ma come si sono permessi??? Ma che razza di mondo è questo nel quale viviamo?"
E giù ancora riflessioni sulla decadenza dei costumi, sulla fine della civiltà occidentale, sui suoi studenti che ogni anno risultano più ignoranti e così via. Ad un certo punto prende il telefono e mi dice:
"No, adesso io chiamo un avvocato e risolvo questa faccenda una volta per tutte."
Tripo: "Magari possiamo chiedere i diritti di immagine."
Zara: "Noooooo, allora non hai capito! Io voglio che quei cartelloni spariscano tutti. E lo voglio subito!!!". A questo punto ho visto che la cosa stava prendendo una piega un po' troppo seria e le ho svelato l'arcano. Lì per lì Zara non mi ha creduto, poi si è ricordata come sono, mi ha guardato con il suo sguardo di ghiaccio e sostanzialmente mi ha mandato molto dolcemente a quel paese. Inutile dire che invece io mi sono divertito come un pazzo. Sono una persona miserabile, lo so!

Cliccando qui potete vedere gli altri fotomontaggi con cui ho realizzato lo scherzo.

P.S.: ringrazio di cuore Francesco Giappichini per aver citato il mio post burlsesco su Battisti nel portale di Brasiliando.

26 febbraio 2009

Num corpo só

Tornati dalle ferie di carnevale. Tante cose da aggiornare, tante bollette da pagare, tante email a cui rispondere, tanto lavoro arretrato da preparare... Insomma, C'AVEMO DA FA'! Intanto per non lasciare 'sto blog totalmente abbandonato metto su questa musichina senza troppe pretese che però a me piace tanto. Titolo: Num corpo só (in un solo corpo). Cantante: Maria Rita. Testo della canzone: clicca qui. Traduzione: scordatela, è troppo lunga.